fbpx skip to Main Content

Gli home device sono a prova di hacker?

Gli Home Device Sono A Prova Di Hacker?
“Hei Google,accendi la tv”
”Alexa, dimmi il meteo per domani mattina”
”Hei siri, fammi ascoltare un po’ di musica”

 

Sempre più spesso, varcando la soglia delle nelle nostre case o nelle case dei nostri amici sentiremo dire queste tipologie di frasi.

 

Google Home, Alexa di Amazon, home pod di Apple (non ancora commercializzato in Italia) stanno entrando sempre più all’interno delle nostre abitazioni, si stima che siano presenti già in 100 milioni di abitazioni e raggiungeranno la cifra di 230 milioni nel 2022.
Senza contare poi l’aumento dei vari termostati intelligenti, le lampadine, i sistemi di video sorveglianza e i vari elettrodomestici che si controllano via remoto che ci aiuteranno nel gestire la frenetica vita quotidiana.

 

Sempre più i Cyber criminali stanno spostando la loro attenzione dai tradizionali computer a queste tipologie di device interconnessi tra loro.

 

Gli hacker possono sfruttare questi dispositivi interconnessi per lanciare un DDOS cioè un attacco che mette in difficoltà attraverso un sovraccarico di richieste un server fino a rende impossibile l’erogazione di un servizio.

 

Questi attacchi possono mettere in ginocchio e-commerce, rendere impossibile l’accesso a siti web ed ai servizi che le aziende offrono attraverso la rete.
Attraverso le falle di sicurezza presenti nei nostri sistemi gli hacker possono compromettere la funzionalità di questi device, utilizzandoli poi per scopi tutt’altro che benevoli.
Pensate che esistono veri e propri marketplace online illegali nei quali si possono acquistare informazioni e servizi di hackeraggio come ad esempio un attacco ransomware.

 

Questo comporterà in un futuro un aumento di attacchi finalizzati all’acquisto di informazioni sempre più personali o finanziarie.

 

C’è da dire che lo spionaggio industriale e gli attacchi alle aziende sono le attività preferite dai pirati informatici quindi da un certo punto di vista possiamo dormire sogni più tranquilli.
Si stima che il danno economico sia pari a 10 miliardi di euro solo in Italia(fonte Clusit).

 

Una maggiore consapevolezza comporta anche una maggiore attenzione verso il rischio cibernetico che purtroppo in Italia è ancora molto sottovalutato.

 

Per finire vi consiglio di leggere questo articolo del corriere che vi spiega come prevenire un attacco hacker.

 

Back To Top
WhatsApp Scrivici su WhatsApp